Tribunale e credito del professionista: l’articolo 111 della costituzione.

Il provvedimento con cui il tribunale, in sede di ammissione al concordato preventivo, nega la natura prededucibile al credito del professionista che ha attestato la fattibilità della proposta di concordato non è ricorribile in cassazione in base all’articolo 111 della costituzione perché privo dei requisiti di decisorietà e di definitività.

È questo il principio affermato dalla suprema corte nella sentenza 13537 del 30 maggio scorso, che si è pronunciata per la prima volta sui rimedi contro il provvedimento del tribunale che, ammettendo l’impresa al concordato preventivo, neghi all’attestatore la prededuzione, o non si decida sulla domanda.

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