STP con unico socio, la legittimità di costituzione: la nota del Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

La società tra professionisti può essere costituita anche da un unico socio (oppure può diventare a socio unico nel corso della sua vita). Lo afferma una nota (P.O. 14/2019) del 14/02/2019 del CNDCEC, nella quale si sottolinea che, ovviamente, l’unico socio di stp altro non può essere che un professionista esercitante la professione il cui esercizio è specificato nella clausola dello statuto della Stp che delinea l’oggetto sociale.

Alla luce della normativa contenuta all’art. 10, L. n. 183/2011, il Consiglio Nazionale ritiene che “la STP può continuare ad operare, evitando, pertanto, sia lo scioglimento, sia la cancellazione dalla sezione speciale dell’Albo e dal registro delle imprese, anche se la compagine societaria sia composta da un unico socio, purché quest’ultimo sia un professionista iscritto all’Albo e unicamente nei casi in cui la stessa società operi come S.r.l. ovvero come S.p.A. Difatti, solo nella disciplina della s.p.a. è previsto l’unico azionista (art. 2362 c.c.); solo nella disciplina della S.r.l. è previsto che l’intera partecipazione appartenga ad una sola persona (art. 2462 c.c.)”.

 

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