Requisiti di non fallibilità e strumenti probatori alternativi al deposito dei bilanci: la sentenza n. 10509.

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Corte di cassazione

Le Sezioni unite della Corte di Cassazione (sentenza n. 10509 del 15 aprile scorso) hanno stabilito che per per provare la sussistenza dei requisiti di non fallibilità vanno ammessi anche strumenti probatori alternativi al deposito dei bilanci. Ad esempio una Cassazione del 2013 parlò di libro giornale o dichiarazione dei redditi, come strumenti probatori alternativi.

Pertanto, se pure il bilancio d’esercizio può dirsi canale privilegiato per la valutazione prevista dall’art. 1 comma 2 L.F. in quanto la sua funzione specifica è proprio quella di rappresentare la situazione patrimoniale e finanziaria dell’impresa, tuttavia, la verifica della sussistenza dei requisiti di “non fallibilità” è un campo d’indagine particolarmente aperto e disponibile, nel quale il termine naturale di riferimento sono le scritture contabili dell’impresa, in cui leggere e da cui poter ricavare la presenza o meno dei requisiti dimensionali, con la piena utilizzabilità dell’intero corredo contabile della stessa impresa e secondo l’ampia nozione di scritture contabili che risulta assunta dal sistema vigente.

 

 

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