PIR: le novità 2019 del decreto attuativo che riforma le indicazioni dei piani individuali di risparmio

Giunto, dopo tanta attesa, il decreto attuativo che riforma le indicazioni proprie dei Piani Individuali di Risparmio (PIR) di nuova costituzione.

Cosa sono i PIR?

PIr, piani individuali di risparmio: le novitàCon il termine PIR si intendono i piani individuali di risparmio istituiti con la legge 232 del dicembre 2016 che prevedono l’esenzione fiscale se l’investimento viene mantenuto per almeno 5 anni.

Le novità

Il decreto attuativo per i nuovi PIR definisce nel dettaglio le caratteristiche delle PMI sui quali i piani possono investire e gli importi minimi di investimento in aziende di particolari categorie. Nel dettaglio  nella legge di bilancio 2019 (non retroattiva) tra le modifiche più evidenti risalta il vincolo agli investimenti: almeno il 3,5 %  all’Aim e il 3,5 % al Venture capital:

  • investire in fondi italiani di venture capitaalmeno il 3,5% del patrimonio;
  • investire in azioni di PMI quotate nel segmento AIM di Borsa Italiana almeno il 3,5%. Le società quotate devono avere meno di 250 dipendenti e ricavi inferiori ai 50 milioni di euro.

 

Non ci sono ancora sul mercato PIR che seguano le nuove regole.

 

 

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