Lavoro e pensioni: le novità 2018 dalle assunzioni dei giovani all’Ape sociale.

Lavoro e pensioni: qui di seguito alcune delle novità entrate in vigore con il 2018.

Fonte: ilsole24ore

Assunzione disabili

Dal 1° gennaio 2018 le aziende con almeno 15 dipendenti computabili dovranno assumere un disabile entro i successivi 60 giorni senza poter attendere una nuova assunzione. Viene meno, infatti, il regime di gradualità previsto dall’articolo 3, comma 2, della legge 68/1999. La stessa regola riguarderà anche partiti politici, organizzazioni sindacali e onlus, che computano la quota di riserva solo con riferimento al personale tecnico-esecutivo e svolgente funzioni amministrative.

Bonus 80 euro

Dal 2018 si estende l’ambito di applicazione del bonus mensile da 80 euro a sostegno dei redditi dei lavoratori dipendenti. Grazie a una modifica apportata all’articolo 13, comma 1-bis del Tuir, la soglia di reddito che garantisce il cosiddetto bonus Renzi passa da 24mila a 24.600 euro per arrivare, attraverso un sistema di dècalage, ad un aiuto ridotto per chi arriva fino a un massimo di 26.600 euro contro i 26mila precedenti. Restano esclusi dal bonus gli incapienti, i pensionati e i contribuenti con redditi diversi da lavoro dipendente.

Assunzione giovani

Contributi previdenziali ridotti del 50% – esclusi i premi Inail – per i datori di lavoro privati che dal 1° gennaio 2018 assumono con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti soggetti con meno di 35 anni (30 anni dal 2019) i quali non abbiano avuto in precedenza rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Fa eccezione il caso di assunzione di un lavoratore con precedente contratto di apprendistato presso un altro datore di lavoro e non confermato da quest’ultimo. L’agevolazione si applica anche in caso di trasformazione e tempo indeterminato di contratti a termine. La riduzione, applicata su base mensile, potrà avere una durata massima di 36 mesi con riduzione degli oneri contributivi fino a 3mila euro su base annua. Lo sgravio contributivo sale al 100% in caso di assunzioni di giovani delle regioni del Mezzogiorno, grazie alla proroga di un anno del Bonus Sud, di studenti in alternanza e di apprendisti di primo e secondo livello. Per beneficiare dello sgravio l’impresa non dovrà aver effettuato licenziamenti nella stessa unità produttiva sei mesi prima dell’assunzione del giovane e non dovrà licenziare il neoassunto nei sei mesi successivi o un lavoratore con la stessa qualifica impiegato nella stessa unità produttiva. Nel caso in cui senso il contratto si interrompa prima di 36 mesi , le mensilità residue sono utilizzabili da un altro datore di lavoro che assuma nuovamente lo stesso lavoratore e senza la necessità del requisito anagrafico.

Steward

Derogando all’attuale normativa, alle società professionistiche viene consentito l’utilizzo di steward per l’attività di assistenza durante le manifestazioni sportive con modalità di lavoro occasionale. Per gli steward prevista la possibilità di un compenso massimo di 5.000 euro l’anno. Nel silenzio del legislatore il tetto di 5.000 euro per ciascun utilizzatore dovrebbe non essere applicato, viste le necessità delle società calcistiche.

Vecchiaia

Per accedere alla pensione di vecchiaia nel 2018 saranno necessari 66 anni e 7 mesi di età. Spariscono i requisiti ridotti ancora in vigore quest’anno per le donne dipendenti del settore privato e per le lavoratrici autonome. Sale di dodici mesi, arrivando a 66 anni e 7 mesi, il requisito minimo per l’assegno sociale. Da questa parificazione sono esclusi gli iscritti alle Casse di previdenza dei professionisti, che hanno requisiti differenziati.

Importo assegni

Crescerà, seppur di poco, l’importo degli assegni in pagamento per effetto dell’inflazione provvisoria relativa al 2017. L’aumento dell’1,1% però sarà riconosciuto pienamente solo alle pensioni di importo fino a 3 volte il trattamento minimo, cioè fino a 1.505,67 euro. Con l’incremento del valore, l’adeguamento all’inflazione cala fino allo 0,495% che viene riconosciuto agli assegni oltre sei volte il minimo. Si deve però recuperare lo 0,1% pagato in più nel 2015 per effetto della differenza tra l’inflazione provvisoria e quella definitiva del 2014.

Ape sociale

Le tipologie di impieghi gravosi che consentono di rientrare in una delle categorie di beneficiari dell’Ape sociale passano da 11 a 15: si aggiungono braccianti e operai agricoli, pescatori, marittimi e siderurgici di prima e seconda fusione. Inoltre tale attività può essere stata svolta in 7 anni tra gli ultimi 10 come alternativa al requisito attuale di 6 anni negli ultimi 7. Eliminato il vincolo dell’assoggettamento dell’attività svolta alla tariffa Inail del 17 per mille. Alle madri lavoratrici viene riconosciuto uno sconto sui requisiti di un anno per ogni figlio, fino a un massimo di due. Ammessi all’anticipo anche i parenti di secondo grado conviventi che prestano assistenza a una persona con handicap grave. Accesso all’Ape sociale esteso ai lavoratori a termine. Per gli operai dell’agricoltura e della zootecnia un anno di contribuzione viene riconosciuto a fronte di un minimo di 156 giornate lavorate.

Rita

La rendita integrativa temporanea anticipata da sperimentale diventa definitiva. La Rita consente di utilizzare il montante contributivo accantonato nella previdenza complementare per anticipare il momento di uscita dal mondo del lavoro ricevendo un assegno ponte fino alla pensione di vecchiaia. Tale anticipo può arrivare a 5 anni a fronte di almeno 20 anni di contributi già maturati. Per i disoccupati da oltre 24 mesi l’anticipo può salire fino a 10 anni.

Isopensione

Per il triennio 2018-2020 viene estesa da 4 a 7 anni la durata massima dell’Isopensione, cioè quella forma di accompagnamento alla pensione di vecchiaia o anticipata interamente a carico delle aziende con più di 15 addetti introdotta dalla legge 92/2012. Con l’Isopensione il lavoratore smette di lavorare e riceve un importo pari alla pensione e beneficia del versamento dei contributi fino a che non matura la stessa.

Lavoratori precoci

Anche per i lavoratori precoci crescono a 15 le mansioni (come per l’Ape sociale) che costituiscono uno dei requisiti per poter accedere alla pensione con 41 anni di contributi. Mansioni che devono essere state svolte per 6 anni negli ultimi 7 o in per 7 negli ultimi 10 anni. Eliminato il vincolo dell’assoggettamento dell’attività svolta alla tariffa Inail del 17 per mille. Ammessi all’anticipo anche i parenti di secondo grado conviventi che prestano assistenza a una persona con handicap grave. Per gli operai dell’agricoltura e della zootecnia un anno contributivo viene riconosciuto a fronte di un minimo di 156 giornate lavorate.

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