Il ritardo sugli Isa accelera la proroga dei versamenti: slittamento previsto dal 1 al 22 luglio per i versamenti per 3,5 milioni di Partite Iva soggette ai nuovi indici di affidabilità.

È già pronto infatti lo schema di Dpcm (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri)

 La proroga dei versamenti d’imposte e non solo, in scadenza il 1° luglio per poco meno di 4 milioni di partite Iva è tutt’altro che un’ipotesi remota. A far accendere la spia ancor prima delle rituali richieste tramite lettere formali o tramite social da parte di associazioni di categoria e professionisti sono i tempi lunghi per la messa a punto di tutti i tasselli necessari per rendere operativi i nuovi  Isa, indicatori sintetici di affidabilità fiscale.

La causa è il ritardo nel rilascio del nuovo applicativo «Sisa» che non sarà disponibile  prima dell’inizio del mese di giugno. Al momento sarebbe questo il nome del software che dovrà assegnare il voto di fedeltà fiscale di imprese, lavoratori autonomi e società.

Il ritardo del software è una conseguenza e non una causa. A non consentire ancora il primo rilascio del programma di compilazione è l’assenza di provvedimenti attuativi che consentono all’applicativo di “girare”.

 

Menu