Fisco e scadenze, l’Agenzia delle entrate blocca le sanzioni a causa del Buran, il freddo siberiano che sta colpendo l’Italia.

Buone notizie sul fronte fiscale dall’Agenzia delle entrate a causa del Buran, il gelido freddo siberiano che sta attraversando l’Italia in questi giorni. L’agenzia delle Entrate ieri sera, martedì 27 Febbraio,  ha deciso, di sospendere, a causa del mal tempo, le sanzioni per i tanti adempimenti in scadenza.

Una decisione che fa tirare un sospiro di sollievo ai molti professionisti che entro oggi 28 febbraio avrebbero dovuto comunicare i dati delle liquidazioni periodiche Iva del quarto trimestre 2017. Ma nel complesso gli adempimenti in calendario entro oggi – secondo lo scadenzario online delle Entrate – sono addirittura 26.

«L’Agenzia delle entrate, in considerazione dei recenti eventi meteorologici eccezionali – si legge nel sintetico comunicato pubblicato ieri sera – comunica che sarà valutata la disapplicazione per causa di forza maggiore delle sanzioni previste per ritardi nell’effettuazione degli adempimenti tributari, anche in relazione ad eventuali provvedimenti che potranno individuare le aree interessate da tali eventi». Una comunicazione che riconosce all’Agenzia una certa discrezionalità di applicazione ma che lascia ai professionisti qualche giorno in più per adempiere. Non è la prima volta che le sanzioni fiscali vengono sospese per condizioni climatiche avverse, una decisione analoga venne presa il 6 febbraio del 2012.

Ma le buone notizie sul fronte fiscale non sono finite. Ieri sera – alle 20.45 – è anche arrivato il provvedimento dell’Agenzia che dispone la proroga di nove giorni – e quindi al 9 marzo – per i dati della precompilata.

La proroga per la comunicazione delle rette degli asili nido è stata chiesta giorni fa dall’Adc, l’Associazione nazionale dottori commercialisti perché – spiega Maria Pia Nucera di Adc – data la mancanza di un software ad hoc i dati devono essere inserire manualmente nel programma messo a disposizione dall’erario dal 10 febbraio scorso, un lavoro che richiede tempo». Per non alterare il sistema di tutela della privacy approvato, slitta di nove giorni anche la data entro la quale i contribuenti possono comunicare la propria opposizione all’utilizzo delle spese per la frequenza degli asili nido sostenute nell’anno 2017, per l’elaborazione della dichiarazione precompilata.

I giorni in più concessi per le spese di recupero edilizio e di riqualificazione energetica tolgono un po’ di grattacapi agli amministratori condominiali che attraverso Alac, Gesticond (si veda il Sole 24 Ore di ieri) e Anaci in questi giorni avevano chiesto di avere un po’ di tempo in più, necessario, secondo il presidente Anaci Francesco Burrelli «dati i numerosi aspetti incerti che ancora permangono».

Fonte: Il Sole24ore

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