Divorzio, il cambio di rotta della Cassazione. Rivoluzione per il diritto di famiglia.

Addio al tenore di vita.

Negli ultimi sei mesi le Corti e i tribunali hanno svincolato l’attribuzione dell’assegno divorzile dal criterio della conservazione del tenore di vita durante il matrimonio per agganciarlo, invece, a quello dell’autosufficienza economica dell’ex che chiede il contributo.

I casi Grilli e Berlusconi

Una rivoluzione per il diritto di famiglia, che la Cassazione ha sancito con la sentenza del 10 maggio scorso (la 11504), pronunciata nel contenzioso fra l’ex ministro Vittorio Grilli e Lisa Lowenstein, e che, giovedì scorso, è arrivata fino al divorzio milionario tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario.

I ricorsi

Dai nomi noti alle vite comuni, il cambio di rotta della Cassazione ha scatenato la corsa alla revisione degli assegni di divorzio. Chi deve pagare (quasi sempre l’ex marito) gioca infatti la carta del ricorso per tentare di ridurre o anche azzerare il contributo.

Le tante sentenze che hanno sposato i principi affermati dalla Cassazione sei mesi fa non sono un effetto scontato: la “sentenza Grilli” è stata pronunciata “solo” dalla prima sezione della Cassazione e non dalle Sezioni unite, che forniscono l’orientamento definitivo sulle questioni dibattute. Non solo si è consolidato il principio di legare l’attribuzione dell’assegno all’indipendenza economica dell’ex anziché al tenore di vita durante il matrimonio. Anche la prova della necessità dell’assegno sta cambiando direzione: la sentenza di maggio della Cassazione afferma con chiarezza che è l’ex che chiede l’assegno a dover provare di possedere i requisiti per ottenerlo e non quello in teoria tenuto a pagare, in passato spesso chiamato a dimostrare fatti e circostanze riferibili all’altro.

Ma i giudici – affermando la natura assistenziale dell’assegno di divorzio – hanno anche riconosciuto un contributo fondato sulla solidarietà postconiugale all’ex moglie non autosufficiente: come nel caso della cinquantenne che ha lasciato il lavoro anni prima d’accordo con il marito e che ora faticherebbe a trovarne uno nuovo.

Fonte: ilsole24ore

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