Dati antiriciclaggio: accesso libero per il Fisco secondo il decreto del Consiglio dei Ministri.

Il Fisco potrà accedere ai risultati dell’adeguata verifica della clientela: lo prevede il decreto esaminato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri, che disciplina l’accesso da parte delle autorità fiscali alle informazioni in materia di antiriciclaggio. Il decreto costituisce una importante novità, ponendo fine a qualsiasi discussione sull’utilizzo ai fini fiscali del patrimonio informativo e probatorio acquisito dalle istituzioni preposte alla verifica della corretta applicazione della normativa antiriciclaggio nell’esercizio dei loro poteri. Inoltre, esplicita le modalità della loro acquisizione, qualora non siano già disponibili presso l’Anagrafe tributaria, da parte dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, avvalendosi di tutti i poteri previsti in materia di accertamento.

Con la pubblicazione del D.Lgs. n. 32/2017, è stata data attuazione alla direttiva (UE) n. 2015/2376 in materia di scambio automatico obbligatorio delle informazioni nel comparto fiscale.
Con tale provvedimento si è provveduto ad integrare il D.Lgs. n. 29/2014 con il quale è stata data attuazione, a suo tempo, alla direttiva (UE) n. 2011/16 sempre in materia di cooperazione amministrativa nel comparto delle imposte sul reddito.
Con lo schema di decreto legislativo approvato dal Governo si è agito ulteriormente su tale provvedimento modificando ed integrando l’oggetto dello scambio di informazioni. Fonte: Ipsoa
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